martedì 8 ottobre 2013

Diec'anni

Lo scorso sabato abbiamo festeggiato i dieci.
Dieci anni insieme, tondi tondi.
Che poi, ad essere sincera fino in fondo, la nostra storia partì mesi dopo la data in cui abbiamo deciso di celebrare. Però fu quello il giorno in cui ci rincontrammo, sì perchè io e DMakaDolceMetà ci eravamo già conosciuti prima. Alle feste nella villa al mare di un'amica comune e in qualche pub fumoso dove lui, si proprio lui, si ricordava alla perfezione di avermi visto la prima volta.
Mese più, mese meno, sono comunque quasi dieci. DIECI. E valutando che tanto vecchia non sono, mi sembra un gran numero.

Riflettevo su questi dieci anni di vita insieme che sono stati così pieni, così vivi. 
Incontrarsi, incastrarsi alla perfezione, trovarsi, mettere in cantiere un bimbo, poi la casa, il matrimonio... Tutto al rovescio, eppure non so immaginare una "traiettoria" più regolare; come una freccia  che arriva dritta al bersaglio.

Non faccio mai pronostici, progetti a lunga scadenza. Non è da me. Però non posso non pensare che raramente i prossimi dieci anni, contando che ci saranno, potranno essere così altrettanto ricchi ed in costante evoluzione.
E' come se in un periodo della vita si concentrassero tutti i cambiamenti più importanti, le scelte più difficili, le responsabilità più pesanti. 
E poi?
Poi, si prova a mantenere tutto.
La cosa più difficile.
Come quando a scuola ti dicono che la cosa ardua non è prendere 9 alla versione di latino, ma tenere la media. 

Eppure "tenere" è il verbo che mi sembra meno adeguato per noi due. Noi due a cui tutto viene sempre così naturale, il nostro stare insieme sembra un vivere senza cesure, un flusso di esistenza in costante movimento. Un essere uniti senza pensare che la nostra vita, da soli, non avrebbe senso o che il mondo sarebbe inutile; ma SCEGLIENDO di stare insieme, di fare coppia perchè in due è tutto diverso. Un diverso che piace e ti fa sentire la parte di un tutto. Di un qualcosa di grande.

E più scrivo, più mi rendo conto che è difficile spiegarci. Raccontare ciò che siamo. Non che poi ce ne sia bisogno, ad onor del vero.

Inaspettatamente però, settimane fa, mi sono venute incontro le parole di un grande poeta e queste, a te che so leggermi di soppiatto, sono dedicate: 

"Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia...

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto"
(P. Neruda)

Io già so che con te, comunque vada, nulla sarà stato vano. 

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-5643>



6 commenti:

  1. Augurissimi!!!
    Mi piace molto quello che hai scritto sul "mantenere" e sul "tenere"...io credo che questi verbi hanno senso solo se,appunto, ci si sceglie... :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Michi!!! Che gioia ritrovarti! Come stai? Come procede l'università?
      Ho visto che hai cambiato taglio di capelli, stai benissimo!
      Grazie per gli auguri e le tue parole. Hai centrato il punto: scegliersi è la parola chiave.
      Un bacio!

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  2. Tanti auguri bella! Che belle parole!

    RispondiElimina

Non potendoci mettere la tua faccia, mettici almeno la tua firma. Grazie!


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