giovedì 29 novembre 2012

At(Taranto)lata

Una volta erano Atene e Sparta.
Atene la democratica,  Sparta l'oligarchica:
Atene snodo di commerci, Sparta roccaforte del Peloponneso;
Atene culla di arte e filosofia, Sparta madre dei guerrieri più valorosi di Grecia;
Atene aperta al mondo, grazie a quel mare che vedeva come un ponte verso nuovi lidi e Sparta che in quel mare vedeva invece le sue mura, la sua difesa.
Per questo, quando ci fu la seconda colonizzazione ed i Greci si diressero verso il Mediterraneo fondando città meravigliose, Sparta non vi partecipò. Sparta non era interessata a conquistarsi nuovi spazi "altrove", essa mirava alla conquista ed al mantenimento  dei territori del Peloponneso.
Eccetto una città, l'unica colonia spartana in Magna Grecia, Taranto.

Oggi a Taranto c'è la tragedia dell'ILVA, 
oggi a Taranto si muore, o di cancro o di fame, 
oggi a Taranto ci sono pezzi di vita da risistemare, sballottati come solo una tromba d'aria può fare.

Oggi il mio cuore è in Puglia e in questa città che io conosco e so essere abitata da gente forte. Quella forza e quel coraggio che hanno ereditato dai loro antenati spartani, i più temerari della Grecia.
Io oggi sono spartana, io oggi sono una cittadina di Taranto.

2 commenti:

  1. Io sono Tarantina e ti ringrazio per le tue parole. E' vero siamo forti ma anche saturi di questa guerra al massacro

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    Risposte
    1. Ciao,
      sono io che ringrazio te. Per essere passata di qui e per quello che mi hai detto.
      Io la vostra saturazione la comprendo benissimo ed ovviamente, il fatto che siate forti, non giustifica lo scempio di vite che si sta compiendo.
      Per quello che può valere, per quello che può servire, il mio pensiero è lì.
      Ti abbraccio e grazie ancora!

      Elimina

Non potendoci mettere la tua faccia, mettici almeno la tua firma. Grazie!


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