lunedì 28 gennaio 2013

Vittime & carnefici

Non ci avrei mai creduto. Non avrei mai pensato che sarei arrivata a difenderlo, in un certo senso. Sì, lui. Quell'uomo che mi ha fatto più volte vergognare di essere italiana di fronte ad altri europei che poi tanto più bravi di noi probabilmente neanche sono, ma che si sanno vendere meglio. Mooolto meglio, quello sì.

Ieri è stato il giorno della memoria. Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche entravano per la prima volta nel campo di concentramento di Auschwitz. La guerra l'avevano vissuta e di orrori ne avevano visti molti, ma niente paragonato a ciò che si trovarono di fronte. E' da lì che si può dire sia cominciata la fine della Shoah.

In un giorno così importante, così pieno di ricordi e di dolore, Mr. B. ha lasciato questa dichiarazione alla stampa: "La più grande colpa di Mussolini furono le leggi razziali, per altri versi aveva fatto anche bene".

Quel bene di cui parla sarebbe in sostanza, almeno credo, tutto ciò che precede l'approvazione delle leggi razziali e che comprende, tra l'altro: introduzione della giornata lavorativa a 40 ore, astensione obbligatoria per la maternità, assegni per famiglie numerose, cassa mutilati ed invalidi di guerra, INPS, fondazione di IMI ed IRI, assegnazione di terreni provenienti da bonifica, ingenti lavori pubblici con fondazioni di enti, ospedali, colonie, etc...

Tutto questo c'è stato. E' innegabile ed ovviamente è NULLA rispetto al fatto che si sia tolta la libertà, la scelta, la parola alla tua gente, non ti giustifica per aver trascinato il tuo Paese in guerra ed aver ammazzato milioni di persone (e credo sia inutile che vi sottolinei come trovi inadeguato rilasciare una tale dichiarazione in una giornata tanto particolare...)

Quindi, perchè dico tutto questo? Lo dico perchè i conti con la storia vanno fatti e bisogna farli nella maniera più neutrale possibile. Negare quel po' di buono che il Fascismo ha portato, non serve a renderci più antifascisti. Accettare e riconoscere le politiche sociali del Duce non ci fa nazisti. Ci fa solo capire meglio una cosa per me fondamentale: la poliedricità del male.
Perchè sarebbe troppo facile dividere la storia seguendo una linea netta fatta di bianco e nero, buono e cattivo, giusto e sbagliato. I contorni sono sempre sfumati perchè sono gli uomini a farli, quei contorni. 
Se c'è una cosa che vorrei insegnare a mio figlio è proprio fargli capire che il male, come diceva qualcuno molto più intelligente di me, è banale e non assume mai le fattezze di un mostro a tre teste, inequivocabilmente orrido e ributtante. Spesso il male è preceduto dal bene, dal buono. Altre volte il male è la cosa più bella che abbiamo mai visto.

E' solo in questa luce, seguendo questa chiave di lettura che l'atto di ricordare assume il suo valore più alto, quello che ci rende davvero migliori.

La memoria serve, come diceva ieri un'altra mia cara amica, per ricordare a tutti noi che in un futuro potremmo ritrovarci a combattere le stesse guerre e stavolta, invece che vittime, potremmo esserne i carnefici.



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