martedì 29 gennaio 2013

Una pessima padrona di casa

Sabato sera abbiamo avuto ospiti a cena, una coppia di carissimi amici con prole.
Ho cucinato un bel menù: antipasto di formaggi e salumi con panini misti, orecchiette con i funghi porcini, pollo al curry, cicoria ripassata ed insalata di finocchi, arance ed olive.
Ho preparato anche il dolce, un bel ciambellone con yogurth ai mirtilli.
Ho predisposto la tavola: tovaglia di fiandra, piatti di servizio, doppie posate, tripli bicchieri, vino, birra, acqua frizzante e liscia.
Ho previsto anche il seggiolone per il cucciolo.

Nonostante tutto, sono stata una pessima padrona di casa.

Sì, avete letto bene: pessima.
Perchè se inviti a cena qualcuno, vuoi farlo stare prima di tutto a suo agio, rilassato, ma soprattutto vuoi CONDIVIDERE con quel qualcuno la serata.
Io, semplicemente, non l'ho fatto.

Tranquilli: non sono uscita per buttare l'immondizia e, trovando il mio vicino, mi sono eclissata per qualche ora, no.
Sono stata tutto il tempo a rassettare.
Ogni piatto finito passava subito nelle mie mani, poi sotto il getto d'acqua del rubinetto per finire in lavastoviglie. Qualsiasi briciola veniva spazzata via, tutto il cibo riposto nel frigo o in dispensa, le pentole lavate.

E' vero; quando i miei amici se ne sono andati ci ho messo poco a ripulire casa, ma la sensazione era quella di non essersi goduta nulla, senza contare una notevole stanchezza.
Ecco, in occasioni del genere mi sento una vera perdente. Una mezza malata in preda alle sue manie, alle sue fisse.

Temo non ci sia rimedio.
Ovviamente, la prossima volta che inviterò qualcuno eviterò di fare la domestica, ma so che non riuscirò comunque a godermi la serata. Se l'altra volta, mentre rassettavo, il mio pensiero era agli amici, la prossima volta, mentre starò con gli amici penserò alle pentole!
Sono da ricovero. 'Na matta de Collegno.

Davvero, avete consigli? Capita anche a voi che mi leggete?
No so perchè ma credo di far parte, a mia insaputa, di un club delle fissate.
Vero??? (Ditemi di sì. Fate come coi matti: assecondatemi).

6 commenti:

  1. No, vabbè..menomale!!! che non sono l'unica, intendo..
    Stesso copione di casa nostra: mi ingegno a preparare una bella serata pensando che, giocando d'anticipo, me la godrò anch'io e poi non ci riesco mai..e se sembro rilassata in realtà ho la fessurina nell'occhio che è in cerca di robe da fare subito, altrimenti dopo sarò troppo stanca... ma guarda, io sono in pace con me stessa: non c'è rimedio!
    E dire che io ADORO invitare amici a casa...
    sara

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    1. Sara,
      cioè tu non sai che sollievo leggere le tue parole.
      Mi ci ritrovo para para, ed abbiamo anche lo stesso nome!
      Gemelle separate alla nascita!
      Grazie per il tuo messaggio e per avermi ritirato su il morale!

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  2. Ehm... se posso condividere un trucchetto, per me è fondamentale preparare casa e vettovaglie con un po' di anticipo e avere l'ultimo quarto d'ora per me, per rilassarmi e non farmi trovare con la pezza da spolvero in mano/una scarpa sì e una no/l'arrosto ancora crudo... In questo modo prima della cena ho anche già messo via qualche pentola. Per il resto mi faccio aiutare (da lui, ma prima che ci fosse lui accettavo l'aiuto di qualche amico/a), e cerco di dimenticarmi dei dettagli (nessuno si ricorderà se durante la cena sono cadute delle briciole sul tappeto...). E poi, come fa una mia amica festaiola, penso che per pulire c'è tempo il giorno dopo.
    Coraggio, la prossima volta andrà meglio :)

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    1. Ilaria!
      Grazie!Anche io provo a prepararmi le cose prima, ma poi - non so perchè- finisco sempre con pentole e padelle tra i piedi.
      Comunque, credo che il vero giro di vite lo diano gli altri tuoi due consigli: dimenticarsi dei dettagli e pensare che c'è sempre il giorno dopo per pulire.
      Me li dovrò tatuare nel cervello!
      Grazie davvero e buona settimana!

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  3. Tranquilla, succede sempre anche a me. Per cui, se ho voglia di passare una serata con gli amici, vado in pizzeria.

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    1. Ciao Dona! Benvenuta!
      Grazie per il tuo messaggio e per la tua comprensione. E' bello non sentirsi sole!
      Temo che anche io la prossima volta opterò di pizzeria!
      Un abbraccio

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