martedì 6 novembre 2012

Zollando

Ho aspettato un po' a scrivere un nuovo post di questa rubrica.
Non è che mi fossi dimenticata di vivereverde, semplicemente stavo aspettando di potervi parlare di una cosa che mi sta particolarmente a cuore.

Quando ho deciso che avrei cambiato approccio, ho capito che non potevo tralasciare la cosa più importante: COME e COSA mangiamo.
Per tanti anni mi sono sentita dire che "siamo ciò che mangiamo", ma la verità di queste parole mi si è palesata solo quando ho iniziato effettivamente a SCEGLIERE cosa mettevo nel piatto.

Non sono vegetariana, nè vegana, però il mio modo di nutrirmi è cambiato. Meno carne (e quella che compro rigorosamente bio), più legumi, cereali, verdura, frutta, giusta quantità di condimenti (olio e.v.o. possibilmente spremuto a freddo) ed un po' di movimento. 
Santo cielo, a scriverlo potrei apparirvi perfetta! 
Tranquilli: così non è. Vi basti pensare che ieri, dopo una pesante giornata in un grande centro commerciale, ci siamo concessi del regale junk food nel più temibile regno del fast food, quindi famo a capisse...

Però il più delle volte sono molto rigorosa, lo ammetto.

Il primo passo per vivere verde è quindi scegliere ciò che mangiamo, ma come si fa? Come si fa a sapere da dove proviene quel cibo, se quella verdura è stata trattata con pesticidi od OGM, se quella mucca è stata bombardata di antibiotici, se quel pollo ha ingurgitato una quantità allarmante di ormoni per crescere in fretta?
Io non sapevo dove mettere le mani. Soprattutto, sapevo che non avrei avuto così tanto tempo a mia disposizione per gli acquisti.
Volevo qualcuno che si occupasse di tutto, che scoprisse i giusti fornitori; fruttivendoli ed agricoltori responsansabili che si prendessero cura del terreno, possibilimente senza impoverirlo e senza utilizzare sostante chimiche nocive, allevatori che lasciassero razzolare in campo aperto le proprie galline senza forzarle a produrre uova oltre la loro naturale capacità, che non nutrissero i loro polli con concimi chimici ed antibiotici per farli diventare più grandi, che non spremessero le mucche fino all'ultima goccia di latte.

Mi sembrava una chimera, invece avevo solo bisogno di zolle.
Potrei stare qui a spiegarvi cos'è, ma preferisco rimandarvi al sito per farvi capire in prima persona di cosa si tratta.
Dal mio canto, quello che posso aggiungere sono solo immagini. Quelle dell'arrivo del mio primo pacco A CASA. Sì, a casa. Perchè zolle vi consegna a domicilio.





Purtroppo la qualità delle immagini non è la migliore. Il pacco mi è arrivato intorno alle nove di sera ed ho fatto quel che ho potuto.
Nello specifico la mia zolla, che era quella piccola da 37 euro, conteneva: 4 uova bio, una caciotta da 250 gr, una confezione da 400 gr di petto di pollo bio, 800 gr di melanzane, 700 gr di cicoria, 600 gr di radicchio qualità trevigiana, 900 gr di patate Marfona di Leonessa, 700 gr di finocchi, 400 gr di insalata, mezzo kilo di agrumi, 900 gr di mele Delorina, 650 gr di pere Conference.
Come se non bastasse poi, come avrete già visto, zolle si premura di consigliarvi anche delle ricette su come cucinare i prodotti della vostra zolla.

Al momento mi sto trovando benissimo; i prodotti sono buonissimi e sani. Però mi riprometto di aggiornarvi di volta di volta.

Allora, vi ho incuriosito almeno un po'?

PS. Mi pare inutile dire che Zolle sia la mia foglia di oggi.



7 commenti:

  1. il prezzo non mi intriga e poi la verdura spedita in un pacco...mmh... non mi attira per nulla! a me piace toccarla, annusarla, sceglierla! Questa relazione (bè sono una vegana romantica) così distaccata con la frutta non mi soddisferebbe per nulla :(

    però è già qualcosa, dai! Quando non mangerai nemmeno la carne allora ti vorrò più bene :P smack

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    Risposte
    1. Emy,
      come sempre GRAZIE per essere venuta a trovarmi e per avermi lasciato il tuo commento.
      Io il tuo punto di vista lo trovo interessante, eccome.
      In effetti, anche io adoro toccare e scegliere con mano ciò che mangio, ma spesso non so se quello che compro è davvero sano ed "etico", se così si può dire...
      Zolle, anche se spedisce in un pacco, manda verdura fresca di giornata e raccolta in zone limitrofe a Roma. In più c'è la loro attenzione ed il loro controllo sul produttore.
      Credo che il prezzo, non proprio economico me ne rendo conto, dipenda anche da questo. In ogni modo, per quanto mi riguarda, quando acquistavo al mercato a km0 non spendevo meno, anzi!
      Tu hai qualche consiglio, qualche dritta? Sarebbero per me preziosissimi!

      Il mio cammino verso un approccio zero carne è lento, graduale, ma continuo ed incessante. SappiAlo! Spero mi vorrai bene lo stesso :)!
      Un abbraccio e grazie ancora, davvero!

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    2. Dimenticavo! Com'è andato l'esame???

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    3. certo, lento e graduale! Non fare come me che dopo una settimana vegetariana mi sono buttata a capofitto nell'alimentazione vegan e sognavo cotolette e burrate come se piovessero! Per fortuna la fase critica è passata ;) quindi va benissimo, graduale e convinta! graduale e convinta! ;)

      Io compro la frutta e la verdura dal mercato qui a Forlì, da un vecchietto di rimini che ha un banco coloratissimo e splendido! I suoi prodotti sono buonissimi e lui mi rallegra la giornata da quanto è tenero e simpatico! Ha delle zucche che... mamma mia :P
      Ha, inoltre, dei datteri squisiti (non trattati, senza glucosio e sciroppi schifosi vari) che mi fanno impazzire, ancora attaccati al rametto (sono tunisini, ma quanto è dura trovarli senza sciroppi?!): ne ho presi 5kg ieri a 20euro. Ti dico solo questo! **

      quindi dritte, mmh... non saprei, se spendi meno e riesci a consumare la verdura prima che vada a male (purtroppo io non sono così brava con le carote e i cetrioli che puntualmente dimentico :( )allora è perfetto! ;) il tatto e la scelta, li dedicherai ad altro..mettiamola così :**

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    4. Emy, grazie!
      In effetti anche mio cugino, Buddhista e vegetariano, mi dice sempre che è meglio un approccio graduale e convinto che radicale ed impetuoso. Lui ha fatto come te: è passato da un'alimentazione onnivora ad una vegetariana di colpo. Senza sapere bene come nutrirsi, dopo un po' ha cominciato a sentire la botta. Fortunatamente ha scovato un libro (che comprerò e di cui parlerò sul blog a breve) che l'ha aiutato a raddrizzare l'alimentazione ed ora è un vegetariano convinto ed in salute.
      Indi: GRADUALE E CONVINTA sarà il mio mantra for life!

      Tornando agli acquisti: proprio oggi al mercato rionale di zona ho scovato un banchetto niente male di frutta e verdura. I prodotti vengono per lo più da Latina, Fondi, Sutri... Sono buonissimi, ma che siano pure biologici o biodinamici la vedo dura...
      Per la verdura spesso faccio così: la cucino prima e la congelo. Nel giro di qualche giorno la consumo tutta ed evito sprechi inutili (e freezer stracolmi).

      Un abbraccio!

      Hai ragione: tatto e scelta dedichiamoli a ben altro!

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    5. mmh... congelare dici? a questa non avevo pensato!

      Non mi pento eh, anch'io sono passata dalla sera alla mattina (letteralmente eh!) al vegetarianismo, nel giro di una settimana però ho letto, studiato e visto una marea di cose (che prima ignoravo totalmente!) e mi sono convinta che essere vegetariani è una gran caxxata sia per se stessi (dio solo sa quanto fanno male i latticini e le uova) e per gli animali! Il percorso è personale e io non tornerei mai indietro anzi penso che se non fossi diventata vegana subito poi non l'avrei più fatto (non ho la sfera magica, semplicemente ho questo sentore) e avrei continuato ad illudermi di stare dalla parte della ragione!


      oddio, ti scrivo dei trattati ;) baci

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  2. dimenticavo, l'esame è andato. Uno scritto quindi ancora non so il voto! speriamo bene :)

    http://viverea4lee.blogspot.it/

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Non potendoci mettere la tua faccia, mettici almeno la tua firma. Grazie!


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