lunedì 3 novembre 2014

In viaggio con i bambini - CONSIGLI RANDOM



Inauguro oggi, finalmente, la mia nuova sezione VIAGGI.
Ho intenzione di inserire sotto questa categoria alcuni dei viaggi che ho fatto negli ultimi anni e, se possibile, darvi qualche info utile sui luoghi visitati.

Prima di passare alla prima città vorrei però raggruppare alcune mie personali dritte se viaggiate con bambini al seguito.
Ovviamente non voglio insegnare niente a nessuno, ci mancherebbe. Prendete  quindi ciò che vi dico solo come un insieme di "cose" che sono solita fare e che hanno facilitato il mio girovagare con il pargolame al seguito.

  1. Sentiamoci liberi di viaggiare come di NON viaggiare con i bambini. Viaggiare è sempre bellissimo, quando lo facciamo con i bambini guadagnamo sicuramente qualcosa in più, ovvero vedere il mondo con i loro occhi, ma non dimentichiamoci che è anche faticoso, molto più faticoso. Quindi, ben venga chi passa le estati in città o a pochi passi da essa perchè non si sente di allontarnarsi ed affrontare viaggi troppo lunghi con i figli fino a che questi non siano in grado di essere più autonomi. Allo stesso modo,  ben vengano quelli che si caricano il nano di pochi mesi come un marsupiale e girano il mondo. L'importante è sentirsi sempre se stessi e partire con l'idea di godersela qualsiasi cosa accada. E sottolineo QUALSIASI. Quindi niente aspettative esagerate.
  2. Ricordiamoci che i bambini sono abitudinari. Nonostante siamo in viaggio e sia giusto mettere un po' da parte regole e routine, ai bambini fa sempre bene avere un minimo di abitudini da mantenere. Noi teniamo molto alla colazione tutti insieme in casa, per esempio, e alle coccole della buona notte dopo aver visto una manciata di minuti di cartoni animati.
  3. Ricordiamoci che siamo in vacanza. TUTTI. Indi, per fare da controeco al punto sopra, siamo anche più elastici. Non c'è bisogno di cenare sempre alla solita ora, specialmente se i nostri figli si stanno divertendo da pazzi con il loro nuovo amichetto o se si sono intrattenuti di più a godersi un mare meraviglioso. Le vacanze servono anche a questo, a staccare la spina e concedere e concedersi ciò che non possiamo fare abitualmente.
  4. Cerchiamo di trasportare un po' di "casa" ovunque siamo. Tranquilli, non voglio dire che dobbiamo partire con 18 valigie e portarci il mondo, anzi. Ma, laddove possibile, proviamo a mantenere i nostri "riti". Per esempio io ho sempre viaggiato molto ed in tutti i modi, ma da quando sono madre amo prendere in affitto appartamenti. Utilizzo molto il sito Airbnb e devo dire che mi trovo benissimo; prezzi ottimi, case bellissime ed il vantaggio di vivere davvero come un local. All'inizio ho scelto, e continuo a scegliere, questa soluzione per via dei pasti. Se c'è una cosa a cui i bambini si adattano meno, specie quando sono in tenera età, è proprio il cibo. Avere il vantaggio di poter usufruire di una cucina dove poter preparare ciò che si vuole è, oltre ad un notevole risparmio economico, anche una garanzia di portare ovunque andiamo e un po' di casa. E se proprio vogliamo gustarci il cibo del luogo possiamo sempre farlo, ma non saremo OBBLIGATI a farlo tutti i giorni. Allo stesso modo, facciamo portare ai nostri figli qualcosa che li rassicuri. Può essere il peluche preferito, il pigiamino regalato dalla nonna, una fotografia, un libricino o anche il film preferito. Noi per esempio, oltre al peluche di Dumbo, abbiamo acquistato un lettore DVD portatile in cui poter vedere i cartoni animati del cuore. Può sembrare una stupidaggine, ma per un bambino che si trova a vivere in un contesto estero in cui chiunque a parte i genitori parla una lingua a lui aliena, vedere il proprio "eroe" e comprenderlo perfettamente è davvero una coccola.
  5. Studiamo sempre il luogo dove andremo. Sì a guide e mappe, così come ai consigli degli amici, ma non dimentichiamo Internet che, da questo punto di vista, è una vera miniera. Visitiamo i siti di "diari di viaggio" così come i forum. Spesso è proprio qui che si "nascondono" i consigli migliori. Esplorare e perdersi in un posto sconosciuto è magnifico, ma non vuol dire che dobbiamo trascorrere ore a girovagare come pazzi, magari sotto un  sole cocente con il figlio in modalità petulante, perchè non sappiamo che in quella zona non ci sono ristoranti o che magari dobbiamo fare brutti incontri perchè abbiamo affittato casa in una delle zone più malfamate della città.
  6. Suddividiamo le nostre giornate. Di solito noi dividiamo la giornata in due parti. La prima è dedicata ai "grandi" con visite a musei o chiese (che possono essere piacevolissimi anche per i più piccoli, per carità, ma potremmo anche non essere così fortunati) e la seconda, di solito il pomeriggio, ai più piccoli. Via libera quindi a giardini, parchi, zoo, acquari, città della scienza, parchi a tema, negozi di giocattoli, spettacoli di marionette o artisti di strada, concerti. Insomma, tutto quello che la città che visiteremo ha da offrire per i bambini
  7. Spendere del tempo prima vuol dire guadagnarlo dopo. Pianificare un viaggio, specie se lo organizziamo da soli e prenotando tutto via Internet, può essere molto impegnativo. Ve lo dice una che è la travel planner della famiglia. Come prima cosa, una volta scelta la destinazione e controllate le tariffe aeree, prenotiamo al più presto. Questo vale soprattutto se voliamo low cost. Credetemi se vi racconto di prezzi aumentati del 10% a pochi giorni dalla prima visita. Prima di scegliere dove risiederemo, studiamo bene la mappa della città. Ci aiuterà ha trovare una sistemazione, se non proprio centrale, ben collegata. A tale proposito, controlliamo anche i siti ufficiali del trasporto locale (treni, metropolitane e bus) dove sono riportate le tariffe biglietti, le riduzioni per i minori e speciali pacchetti turistici. In ogni modo, scegliamo sempre una zona che non sia troppo lontana da raggiungere dal centro città. I bambini si stancano spesso e prima di noi grandi e portare a casa a spalla un "pargolo" di 20 kili perchè si è addormentato durante il lungo tragitto del rientro, non è il massimo. Se poi abbiamo intenzione di visitare siti con grande afflusso di turisti, sarebbe utile prenotare ed acquistare i biglietti on line. I bambini non amano le file. MAI! Ed anche i grandi non ne sono dei grandi supporter. Molto economico e pratico è anche il city pass che consente, a prezzi vantaggiosi, l'entrata a molte attrazioni turistiche il più delle volte accedendo anche da ingressi riservati e con fila ridotta.
  8. Mettiamo in conto più probabilità, anche le più nere. Ovvio che ogni volta che partiamo lo facciamo con uno slancio esagerato e ci aspettiamo di andare a stare "meglio" ma non sempre questo accade, quindi premuniamoci in tempo. Portiamo sempre ombrello, scarpe chiuse e K-way, anche se il posto dove andiamo dovrebbe avere la temperatura della nostra città. Portiamoci dietro anche dei medicinali. Non dico di traslocare il nostro armadietto nella valigia, ma paracetamolo, antidiarrea, antistaminico  per allergici ed anche un antibiotico ad ampio spettro potrebbero rilevarsi molto utili specialmente con un bambino al seguito. Sempre a tale proposito, non dimentichiamoci le nostre tessere sanitarie.
  9. Non esageriamo. Viaggiare e scoprire posti nuovi è, lo dico senza false riserve, uno dei piaceri più grandi della vita. Questo però non deve farci perdere la misura ed il rispetto degli altri certo, ma anche di noi stessi ( e di chi viaggia con noi). Se sappiamo che non riusciamo a stare troppe ore sotto al sole, è inutile pensare di poter effettuare la traversata delle Gole di Samaria, magari con il bimbo nel marsupio. Se nostro marito soffre di vertigini, inutile insistere a salire sul Cristo Redentore, se nostro figlio odia i musei, sarebbe controproducente organizzare una settimana di "arte totale".
  10. Comunque vada, godiamocela. Viaggiare costa, in tutti i sensi, ma ripaga, arricchisce e ci rende, il più delle volte, migliori. Sì quindi a non esagerare, ma spingiamoci anche un po' più in là e sfidiamoci. Se i nostri figli odiano stare dietro la macchina fotografica, immortaliamoli comunque. Se non siamo al pieno della forma fisica e siamo pieni di pensieri, allentiamo le redini. Se c'è una cosa che vorremmo tanto fare e non abbiamo il tempo ed il coraggio di mettere in pratica a casa, approfittiamo di essere in un altro luogo per avanzare di un passo. I viaggi sono la miglior condizione per rivedere i nostri confini, non solo geografici e per spaziare. Sono e resteranno sempre uno dei ricordi più belli con cui crescere insieme.

2 commenti:

  1. Ciao Sara, ho conosciuto il tuo blog tramite Alex durante il restyling grafico, faccio i complimenti anche a te perché è davvero bello!!! Mi piace molto questa sezione viaggi. Io ho due bimbi di 5 e 8 anni e cerchiamo di viaggiare il più possibile con loro anche se è faticosissimo. Ma ogni fatica è ripagata dal loro stupore nel conoscere, sentire, gustare un posto nuovo. Concordo con te su tutto e soprattutto il punto 7. Molti ci prendono in giro per la nostra "mania" famigliare di pianificare alla perfezione tutto, ma non sanno quanti benefici si possono trarre da una accurata organizzazione! Ti seguirò con piacere. Buona giornata, Giorgia

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    1. Giorgia, ma che piacere conoscerti! Grazie per il tuo bellissimo commento. Alex è stata superba, in tutti i sensi. Ha capito perfettamente ciò che volevo realizzare e, non ultimo, mi ha aiutato a fare un po' d'ordine. Dovrei portarmela fissa a casa, altrochè!
      Mi fa piacere sentire che anche tu condividi alcuni miei "stratagemmi" per viaggiare con il pargolame al seguito. E' inutile che lo neghiamo, viaggiare in famiglia è più faticoso, ma concordo con te: ogni sforzo è ripagato dalla loro estasi e dalla loro curiosità. Grazie per seguirmi! Io farò lo stesso con piacere!
      PS: prossimo post sarà il secondo photopost del blog! Spero ti piacerà! Un abbraccio!

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