lunedì 18 marzo 2013

Tanta roba

La settimana era già iniziata male.
Tornati da un bellissimo WE fuori porta (di cui a breve posterò foto e tips), ci avevano accolti in pompa magna una pioggia battente ed il nano con un brutto mal di gola.
La mattina successiva avevo il bimbo a casa, 128 lavatrici da mandare, valigie da disfare, lavoro da svolgere e cene da organizzare. 
"Abbè -mi ero detta- sera arriverà presto e, senza accorgemene, avrò fatto tutto". Mancopegnente.
Lunedì alle sette c'era ancora molto da fare, io mi sentivo distrutta e, nonostante una visita medica importante del nano avesse dato tutto sommato un esito buono, c'erano quelle tonsille "rosse e molto gonfie" a preoccuparmi.
Come volevasi dimostrare, il giorno dopo la pediatra mi prescriveva il tampone, io rimanevo fuori casa per ore a causa di lavoro extra ed il mio nervosismo cresceva esponenzialmente (come le telefonate per chiedermi ore extra di lavoro). Giunta la sera, mi veniva la brillante idea di scendere le scale con un paio di pantofole extra-large. Quelle "tutta coccola", per intenderci. 
Ho fatto un botto che non dimenticherò tanto facilmente. 
Scivolata come una vecchia casalinga su una buccia di banana. Tutti i miei kili sono stati attutiti dalle mie costole posteriori sinistre che si adagiavano pesantemente sul torello del gradino. Un dolore atroce. Sono rimasta cinque minuti senza fiato tra lacrime, sudore, contorcimenti vari ed improperi. 
Ho capito che era l'inizio del declino. Quando cominci con gli incidenti domestici è la fine.

Il giorno dopo sono rimasta incollata al letto, sotto antidolorifico e pomate. Il nano dalla nonna ed io come una malata. 
Nel frattempo veniva eletto il nuovo Papa e mi beccavo la benedizione. Via cavo e in diretta.
Speravo di averla chiusa così, la mia settimana da incubo, ma eravamo solo a giovedì.
Il tampone dava esito di streptococco e DMakaDolceMetà mi telefonava per dirmi che i ladri avevano gentilmente fatto visita ai suoi.
"Abbè- mi sono detta nuovamente- presto finirà, non può mica piovere per sempre" peccato che, aperta la finestra, veniva giù un'acqua che levàte il che mi faceva mal sperare anche per il WE.

Un WE che poteva andare molto meglio, in effetti, ma anche moolto peggio.
Ho preso parte ad un leaving party per una mia carissima amica in partenza per Liverpool e, gentilmente supportata da marito e famigghia, ho evitato di cucinare.

Oggi si rinizia. Sono tornata a deliziarvi con le mie avventure.
In quanto a sfighe, credo di avere già dato, ma non canto vittoria. 
Come una volta disse una mia cara amica: "Ahivoja a dì che una volta toccato il fondo risali, la verità è che una volta che l'hai toccato, GRATTI!".
Speriamo solo che le sue parole non siano profetiche.

NB. Grazie per tutti i  vostri messaggi (anche via FB, SMS, Whatsapp, Instagram et similia) mi avete ricoperto d'affetto e, se sono stati giorni un po' meno neri, lo sono stati anche grazie a voi.

2 commenti:

  1. saggia la tua amica! dai tesoro che ti rimetti in sesto e ci dai dentro più di prima :**
    invidia a palate per l'amica che va a Liverpool **

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    Risposte
    1. Emy!!
      Grazie per tutto il tuo incoraggiamento! Non sai quanto mi faccia bene!
      La mia amica è super fortunata, ma soprattutto è eccezionale.
      Avremo un porto sicuro se capiteremo da quelle parti e qualcosa mi dice che ci capiteremo presto!
      BACI!!

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Non potendoci mettere la tua faccia, mettici almeno la tua firma. Grazie!


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