lunedì 15 ottobre 2012

La pistolera

Chi mi conosce bene sa quanto io sia fissata con la pulizia e l'igiene.
Se lo ricordano bene anche le mie compagne di liceo perchè un giorno, di fronte alla professoressa di filosofia che si portava a lezione thermos e fette biscottate e banchettava amabilmente sulla cattedra, al vederla poggiare il suo pasto direttamente sul  banco pieno di manate unte e luride, la redarguii con uno squillante: "Sì, ma non è igienico!". Mi fulminò e, con mio sommo culo, me la ritrovai pure commissaria interna all'esame di maturità.
Bene.
Tale fissazione per la pulizia ha subìto solo un momento di declino, ovvero quando è nato mio figlio.
Il primo mese mi aggiravo per casa come una zombie, il pigiama era la mia tenuta d'assetto ed uno shampoo ai capelli il mio sogno proibito. Piano piano, tutto è ritornato nella norma, ma non avevo fatto i conti con il nemico.

E' lì che fa il vago, ma in realtà osserva ogni tuo passo e sbuffa. Perchè anche se tu vivi oramai in una bettola con pile di panni da lavare ed il vellutello* sui pavimenti, lui sembra vedere tutto con altri occhi, tanto che molte volte gli chiederei di prestarmi i suoi occhiali, se solo li portasse.

Sto parlando di DM, aka dolce metà, che davvero mal digerisce queste mie "attività". Lo trova tempo perso (d'altronde come dargli torto? Anche io lo impiegherei in modi assai più creativi, e so che mi capite).

Un giorno, dopo che avevo colazionato, lavato il bimbo, rassettato entrambe le camere da letto, passato l'aspirapolvere su tutto il pavimento e riordinato la cucina, ero finalmente in bagno a dedicarmi alla mie sante abluzioni.
Ecco, quello lì è un momento sacro: mi tappo dentro e nessuno deve disturbarmi. Solo che, anche qui, non riesco a dedicarmi solo al corpo e quindi, mano a mano che detergo me stessa, pulisco anche i sanitari.
Sì, lo so. Sono perfettamente cosciente del quadro patetico di me stessa che sto tratteggiando e mi appello alla vostra clemenza.
Dicevo, ero tutta presa dalle pulizie che ad un certo punto DM, stufo dell'attesa, apre di botto la porta e trovandomi in totale deshabille e con lo spruzzino in mano (offrendogli, ignara, un'occasione per ricattarmi a vita), mi fa:

"'A Sarè, ennamo no! Sò du' ore che t'aspettiamo e tu sempre co' sto coso in mano! Me pari 'na pistolera!".

Ecco, da quel giorno in casa mi chiamano così: la pistolera.
Sò soddisfazioni.


Fenice

* Dicasi vellutello quel cospicuo strato di polvere che assume un aspetto "lanoso" dopo che per tot giorni non si è spazzato il pavimento. Da molti è conosciuto con il nome di laniccio.

6 commenti:

  1. Monica Vitti"la ragazza con la pistola" c'ha preso il nastro d'argento e il davide di donatello come migliore attrice........non si sa' mai!!!!!!

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  2. Seeee, magari! Grazie, in ogni modo...

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  3. sara posso dirti: vieni da me!!! quì altro che laniccio, quì come dicevo da ragazzina i pidocchi si buttano dal balcone da soli!!!
    tra giardino, cani, bambini e noi...è sempre uno schifo!!!
    vedi tu al tuo buon cuore...se voi veni'sei la benvenuta!
    e.

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    1. LOL! Grazie e. (non ho capito bene quale E. tu sia, ma fa niente). Il fatto è che per tenere tutto pulito ci vogliono fondamentalmente tre cose:
      - il tempo
      - il mazzo (che te fai)
      - l'insanità mentale

      A te quale manca? =0)

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  4. Da noi il vellutello si chiama "gatta" :-D
    Ho letto adesso il tuo commento dopo che questo weekend non ho controllato né aggiornato (difatti domani arriveranno 5 foglie in una botta sola xD)! Benvenuta tra i decoratori della neve! :-)

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    1. LOL! La gatta, non l'avevo mai sentito! Però rende benissimo l'idea.
      Grazie mille per la tua disponibilità, Marco!

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Non potendoci mettere la tua faccia, mettici almeno la tua firma. Grazie!


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