sabato 21 settembre 2013

Forward

C'è che sono sola oggi, sto poco bene e mi viene concesso il raro lusso di rimanere in compagnia di me stessa.
C'è che aprendo la finestra ho visto questo cielo azzurro che si spinge al grigio per morire nel nero e, guardando la strada dove sono nata e cresciuta e dove non posso uscire senza dire almeno 10 volte ciao con un bel sorriso (vi ho mai detto quanto mi piace sorridere? Che cazzo te sorridi, direte...), io riconosco tutto e riconosco me. 
E mi sento felice. Felice di questa solitudine che è oltre un pomeriggio di sbraco regalato, è una condizione d'esistenza che ho sempre ricercato fin da piccola, quando i miei uscivano per una passeggiata pomeridiana in centro ed io riprendevo a conoscermi.
C'è la segretezza del proprio essere, quello che in fondo non si mostra mai a nessuno. Perchè non se ne ha voglia, o forse se ne è incapaci. 
C'è che tutto mi torna e ri- torna.
Un passato che contamina il presente, sogni spezzati che si ricompongono come tessere di puzzle, ed in tutto sempre QUELLA me a fare da collante.
C'è che a volte vorrei vivere questa vita spingendo il tasto forward, per andare a vedere come va a finire e magari cambiare il finale, ma poi in fondo mi dico che è sempre e comunque meglio viversela a casaccio, proprio come nasce questo post, perchè io dalle cose che mi sono capitate per caso ho sempre vinto una vita in più.

2 commenti:

  1. Un passato che contamina il presente, sogni spezzati che si ricompongono come tessere di puzzle, ed in tutto sempre QUELLA me a fare da collante........
    E LA FORZA DI SPERARE IN UN FINALE INATTESO...

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Non potendoci mettere la tua faccia, mettici almeno la tua firma. Grazie!


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