giovedì 15 novembre 2012

Mi è presa a male

L'altro giorno stavo accompagnando mio figlio dal barbiero.
Nell'attesa (sì, perchè il mio barbiero è una catena di montaggio del rasoio), mi sono seduta in una piazzetta antigua per far gustare un gelato al nano.

Mentre eravamo lì, mi sono guardata attorno e tutte le panchine erano occupate da badanti che accompagnavano anziane signore.

Una di queste mi ha preso il cuore.
Non ce la faceva a camminare e si appoggiava con tutto il corpo sulla badante che, incurante del suo sguardo triste e delle sue mani che la cercavano per chiedere un sostegno, volgeva il volto da un'altra parte e continuava a parlare con un'altra sua connazionale, in una lingua incomprensibile alla signora.

Mi è presa a male.
Sì, perchè ho pensato a quanto la vecchiaia possa essere brutta, specie se ti ritrovi sola e non più autosufficiente.
Ho immaginato la vita di questa signora che non conosco; suo marito, i suoi figli, la sua casa e la tristezza mi ha pervaso l'anima.

Mi sono venute alla mente le parole della mia bis nonna Adalgisa che era solita ripetere: "Una madre è buona per mille figli, ma mille figli non sono buoni per una madre".
Temo sia vero.
Lo dico come figlia, ma soprattutto come madre.

Come figlia, non avendo fratelli e sorelle, so bene che quando i miei saranno anziani toccherà a me prendermi cura di loro. Probabilmente sarà faticoso, sfiancante, anche triste, ma lo trovo giusto. E penso che io sia particolarmente fortunata a viverci a pochi metri di distanza, perchè potrò averli sempre sotto il mio sguardo, potrò correre ogni volta che ne avranno bisogno.
E' una cosa che ho visto fare sempre nella mia famiglia. Mio padre ha accudito personalmente mio nonno nei lunghi mesi della sua malattia e ha potuto stringere tra le braccia mia nonna, sua madre, mentre volava nel posto bellissimo dove è adesso.
Anche mia madre, pur non vivendo direttamente con i miei nonni, li accompagna dal medico, a fare le analisi...

Io credo sia una cosa bellissima il poter restituire un giorno ciò che le persone ci hanno donato.
Non potrò mai restituire ai miei genitori l'amore immenso, incondizionato, puro che loro hanno donato a me.
Non potrò aspettarli ore e ore davanti all'aula di danza, portarli a tutte le feste dei compagni di classe, invitare tutti gli amici e fidanzatini a casa, asciugargli le lacrime ogni volta che qualcuno li ha feriti, ascoltare i loro sfoghi disperati ed ingenui fino alle due di notte, attraversarmi mezza città solo per andare a quel teatro, farmi kilometri di autostrada per portarli a vedere le cascate in Valle D'Aosta.
Potrò però stare loro accanto, abbracciarli, tendergli le mie mani, ringraziarli, ricordargli che niente di tutto quello che mi hanno insegnato è andato perduto, curarli, accudirli.

Eppure, come madre non mi aspetto questo da mio figlio.
Non pretendo che lui mi stia accanto mentre sto male, mentre soffro, mentre magari fatico a riconoscerlo.
Prentendo che lui faccia di tutto per raggiungere la felicità, per avvicinarsi il più possibile a quell'idea che vuole avere di se stesso;
pretendo che viva, che assapori ogni attimo dell'esistenza che ho avuto il privilegio di donargli, che non la sprechi;
pretendo che non si senta in colpa se starà lontano fisicamente da me perchè davvero lontani non lo saremo mai, neanche quando chiuderò gli occhi.
Pretendo che, quando lo guarderò da quell'altra parte di mondo dove tutti prima o poi finiremo, lui volga un pensiero a me e mi dica solo e semplicemente:
 "Mi manchi, sempre. Eppure ce la faccio anche senza di te, solo grazie a te".


5 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Saretta che meravigliose parole che hai scritto... ma sono certa che con una madre come te non gli sarà difficile starti vicino, quando sarà momento!!!!
    Ti abbraccio e spero di cuore che accada il più tardi possibile.... la vita è così veloce... e ultimamente purtroppo sono invasa di notizie negative!!!
    Un abbraccio

    p.s. Il messaggio cancellato di mia sorella era il mio.... (ero connessa con il suo account).

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    1. Claudietta,
      non sapevo di queste notizie negative.
      Mi dispiace davvero tanto. Per favore, per qualsiasi cosa, ricorda che ci sono.
      Sentiamoci, messaggiamoci. Bisogna stare vicini in momenti difficili.
      Lo dicevano anche nel film che abbiamo visto pochi giorni fa e che tanto è piaciuto ad entrambe!
      E' vero, la vita scorre velocissima ed l'esistenza di tutti noi è sempre imprevedibile. Credo sia questo che renda bello viversi la vita, nonostante tutto.
      Io spero solo di avere il tempo di lasciare qualcosa, un pensiero, un messaggio, un valore, che possa essere portato avanti. Che possa costruire la persona che mio figlio sarà. E' difficile, ma ce la sto mettendo tutta.

      Ti abbraccio forte forte!

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  3. che bel post! come dare torto al 'Una madre è buona per mille figli, ma mille figli non sono buoni per una madre'.
    Mia madre, e tre dei suoi cinque fratelli, si sono presi cura di mia nonna paralizzata, per 10 lunghissimi anni! E noi, i nipoti, con i nostri genitori.
    Sono stati anni duri ma ora che mia nonna non c'è più ricordo con dolore i momenti in cui imprecavo e mi dicevo che era ingiusto che ci 'stancassimo così' e mi scuso sempre con mia nonna quando vado a trovarla al cimitero o quando penso a lei.
    Mia madre è stata forte e mi ripeteva sempre 'voglio che questo ti sia da esempio, i genitori vanno onorati fino all'ultimo minuto'. E lo farò, dovessi anche dover tornare in Puglia.



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    1. Emy, grazie...
      Questo che ho scritto è stato un post particorlarmente sentito.
      Non mi è facile parlare di certe cose, trattare temi così intimi e personali, ma ho voluto farlo e sono contenta che quello che ho scritto sia arrivato anche a persone sensibili come te. Tua madre è una grande donna. E tu non sei da meno.
      Ti abbraccio forteeee

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Non potendoci mettere la tua faccia, mettici almeno la tua firma. Grazie!


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